Io c’ero (di Franco Bandini)

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(da archive.org

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I combattenti italiani della seconda guerra mondiale furono doppiamente coraggiosi poiché lo furono come soldati e anche come uomini. In un modo confuso, ma vincolante, essi sentirono che c’era il fascismo, ma anche qualcosa di più alto e nobile. E che 1’esistenza del primo non esimeva, in nessun caso, dal compiere il proprio duro dovere. Sembra necessario, oggi, e anche moralmente utile, ripercorrere le tappe umanamente essenziali di quello che fu certamente un momento tutto particolare della nostra anima nazionale.

Quando l’Occidente ha gettato le basi delle libertà civili

L’Occidentale 30 Marzo 2025

di Yari Lepre Marrani

Un’analisi della Costituzione britannica, già iniziata con la riassuntiva spiegazione di uno dei suoi documenti più importanti, la Magna Charta Libertatum, non può prescindere da un dato di fatto che differenzia la costituzione inglese da altre carte costituzionali europee, come la nostra: la costituzione inglese non è una costituzione scritta. Sono i processi storici secolari che l’hanno concretizzata in vari documenti scritti, convenzioni, usi e consuetudini. Documenti che hanno impresso all’ossatura costituzionale britannica un’impronta particolare, unica, caratteristica propria della monarchia costituzionale inglese.

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Davos, la realtà irrompe sulla montagna incantata del globalismo

Atlantico 2 Febbraio 2026

Ritorno della storia e della politica tradizionali, messo alle corde il mondo incantato e irreale (ma che ha fatto danni molto reali) del globalismo astratto e dei suoi esperti

di Fabrizio Borasi

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Essere cristiani nella democrazia liberale. Ovvero: meglio subire un torto che commetterlo

Blog di Aldo Maria Valli 31 Gennaio 2025

di Martin Grichting

I cristiani del XXI secolo vivono in Occidente in Stati che si definiscono democrazie liberali. A differenza di quanto accadeva nel Medioevo e all’inizio dell’età moderna, le istituzioni politiche non sono più influenzate dalla fede cristiana, o lo sono solo in misura residuale. Ciò è particolarmente evidente nei concetti morali. In modo semplicistico si potrebbe dire che le democrazie liberali sono «permissive»: non consentono proprio tutto, ma molto. Il Medioevo e l’inizio dell’età moderna appaiono invece «repressivi».

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1943: l’estate delle tre tavolette ( di Franco Bandini)

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(da https://archive.org/)

Le pagine che seguono rappresentano, in un certo senso, la summa teologica della vita di ricerche e di inesauribile curiosità spesa da Franco Bandini in merito alle vicende lontane e vicine della storia italiana nel corso del secolo Ventesimo.

Quest’ultimo libro tratteggia, invero, un vasto panorama che copre sia le vicende spicciole dei protagonisti maggiori e minori di quel tempo sia la natura intima e profonda, nei secoli, dell’immutabile, o quasi, realtà italiana ed europea.

A scuola di shari’a. L’islam si diffonde nei centri culturali

La Nuova Bussola quotidiana 12 gennaio 2026

Centri culturali collegati alla galassia del fondamentalismo che organizzano corsi sulla shari’a (Brescia); lezioni di etica musulmana nei licei (Piacenza); e una biblioteca comunale di Milano propone la lettura del libro di Sinwar, mente dell’eccidio del 7 ottobre. Così l’islam si diffonde attraverso la cultura e la scuola.

di Lorenza Formicola

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La democrazia liberale è in declino terminale?

InFormazione cattolica 26 Gennaio 2026

Il vecchio sistema liberale non funziona piu’?

di Matteo Castagna

Il vecchio sistema liberale funzionava in una serie di condizioni che non sono più presenti. Quasi tutti sono convinti che la democrazia liberale sia stata il naturale progresso dell’umanità verso un mondo migliore. La consapevolezza storica avrebbe, invece, dovuto porre degli interrogativi sulla sua reale consistenza, dal momento che le guerre degli ultimi due secoli ed i conflitti in essere a livello globale nascono per distruggerla, sia sul piano economico che politico.

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Il problema dei giovani maschi

Tradizione Famiglia Proprietà newsletter 15 Gennaio 2026

di John Horvat

Un gruppo demografico americano che preoccupa è quello dei giovani maschi bianchi. Sono in ritardo nell’istruzione, nell’inserimento lavorativo e nell’autostima. Secondo la leggenda, li si può trovare a giocare ai videogiochi mentre vivono la loro prima età adulta nel seminterrato dei genitori. Una tale descrizione ovviamente distorce la realtà. Tuttavia, c’è un fondo di verità in essa. Il giovane maschio bianco, come la sua controparte nera, si trova in difficoltà.

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Cristianesimo senza cristianità?

Corrispondenza romana newsletter n. 1934 del 21 gennaio 2026

Giuseppe Stevi

Nel 1809, Francois-René de Chateaubriand (1768-1848) dava alle stampe il romanzo I Martiri. Si trattava di un’opera editoriale indubbiamente innovativa, atteso che lo scrittore francese si proponeva di costruire un romanzo epico che valorizzasse, anche con peculiari richiami di carattere storico, la testimonianza dei primi cristiani. La vicenda narrata, ambientata tra la Grecia e le sue isole, a Roma e nelle Gallie dei primi anni del IV secolo, intreccia la storia di amore di un cristiano, Eudoro, e di una giovane pagana, Cimodoce, che si converte al cristianesimo e poi subisce il martirio assieme all’amato.

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I Poveri del Libano

newsletter Febbraio 2026 n. 2

Notiziario di un gruppo di volontari di “Oui pour la vie”, un’associazione di volontariato con sede a Damour in Libano, legalmente riconosciuta impegnata in favore dei più poveri di ogni appartenenza religiosa e provenienza www.ouipourlavielb.com; Facebook: Damiano Puccini 

di padre Damiano Puccini

In Libano, all’inizio del 2026, la crisi economica rimane severa nonostante alcuni segnali di stabilizzazione monetaria. Ecco i dati principali sulla povertà aggiornati al periodo 2025-2026: tasso di povertà: circa il 44% della popolazione vive sotto la soglia di povertà nazionale, una cifra triplicata nell’ultimo decennio. Se si considera la povertà multidimensionale (che include accesso a elettricità, sanità e istruzione), la percentuale sale a oltre il 70-73%

Insicurezza alimentare: ad agosto 2025, un residente su cinque (circa 1,17 milioni di persone) soffriva di insicurezza alimentare acuta, con i costi del cibo aumentati del 21% rispetto all’anno precedente. Minori a rischio: oltre il 75% dei bambini è considerato a rischio povertà, con metà della fascia 0-14 anni già classificata come povera.

Oltre il 90% dei rifugiati siriani vive in condizioni di povertà, con tassi di disoccupazione elevati, soprattutto tra le donne. Peggiorano l’accesso all’acqua e ai servizi igienici. Questa situazione ha provocato un aumento della malnutrizione: tra i rifugiati siriani oltre il 60% dei bambini non ha cibo sufficiente per vivere.

La nostra associazione “Oui pour la Vie” continua ancora con la “cucina” di Damour, l’ambulatorio per i test sanitari e il riferimento per AIDS, droga e alcool, il centro di ascolto per le medicine e la scuola. Tutto sempre per bisognosi di ogni appartenenza e provenienza.

Si chiedono sempre aiuti e pubblicità.

La sera, la maggior parte degli studenti analfabeti della scuola Oui pour la Vie di Damour, offre lezioni a casa na familiari e amici per aiutarli a imparare a leggere e scrivere come loro. L’idea è piaciuta alla nostra Associazione e così è stato avviato un programma di educazione serale per i loro studenti e le loro famiglie, a volte utilizzando candele perché l’elettricità non è sempre disponibile. La maggior parte degli studenti ha più di 50 anni, il che dimostra che “l’età è solo un numero, ma la forza di volontà trascende tutti i numeri del mondo”.

Una nostra volontaria, insegnante nella scuola pubblica, ha ricevuto in dono da un’alunna musulmana, un crocifisso, che appositamente acquistato e consegnato con una dedica di ringraziamento e di auguri.

Ricorre il questo mese l’11° anniversario di apertura della nostra “cucina” di Damour, che offre pasti a centinaia di persone, in un periodo come questo nel quale il cibo non è più una certezza per tanta gente. Ringraziamo di cuore i volontari impegnati e i benefattori che con costanza ci sostengono. 

Abbiamo messo in opera alcune manutenzioni straordinarie non più prorogabili e migliorie per la nostra cucina: pavimenti, imbiancatura, impianti. Con l’aiuto gratuito di alcuni tecnici e manovali del paese, i nostri volontari sono impegnati a tempo pieno per terminare al più presto  i lavori, il cui costo va sui 2000 $. Si chiedono a tutti aiuti e pubblicità. La preparazione dei pasti è stata dislocata in alcuni garage messi a disposizione dagli abitanti del paese.

Per testimonianze in Italia tel 333/5473721 pdamianolibano@gmail.com Per inviare offerte: Bonifico sul conto: Oui pour la Vie, presso Unicredit Cascina (PI). IBAN: IT94Q0200870951000105404518; (BIC-Swift: UNCRITM1G05 se richiesto). Indicate nella causale del bonifico il vostro email / telefono cell e avvisateci dell’offerta scrivendo a info@ouipourlavielb.com. Grazie.