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Luglio 1925. Dayton, Tennessee. L’aria è una coltre umida che incolla le camicie alla pelle, ma non è solo il caldo a rendere l’atmosfera irrespirabile. È la tensione di un mondo che sta cambiando. Per la prima volta nella storia, i microfoni della radio sono piazzati in un’aula di tribunale. Fuori, tra venditori di limonate e scimmie ammaestrate, l’evento assurge a un’inedita rilevanza mediatica, anche grazie ai cinegiornali dell’epoca.
Non sostengo scientificamente la Teoria dellaTerra Giovane, ma sottolineo una realtà difficilmente contestabile; noi uomini conosciamo ben poco, anzi quasi nulla della storia terrestre precedente la nostra comparsa, per questo anche la Teoria della Terra Vecchia non possiede alcun fondamento scientifico.
Una proposta di azione civile non “contro” ma “con” l’intelligenza artificiale
Vik van Brantegem
Il mondo come lo conoscevamo sta scomparendo, la verità viene riscritta, la realtà viene progettata e coloro che controllano le macchine, controllano il futuro. Viviamo in un’epoca in cui l’Intelligenza Artificiale sta sostituendo il pensiero umano, i sistemi digitali dettano i confini del discorso e della fede e le istituzioni globali stanno crollando sotto il peso del loro stesso inganno. Ogni pilastro della civiltà, fede, famiglia, libertà, è sotto assedio da forze determinate a rifare l’umanità a propria immagine. È evidente che il mondo sta cambiando, ma la domanda è: chi costruirà ciò che verrà dopo?
Il Martirologio Romano recita al 16 febbraio: «In Campania, Santa Giuliana, vergine e martire». Per un Cristiano, i santi sono degli esempi di come agire nel mondo, soprattutto in un mondo che non è Cristiano, ma che anzi è ormai anti-Cristiano e che persegue addirittura i Cristiani.
Ogni 16 febbraio la Chiesa ci presenta come esempio Santa Giuliana di Nicomedia. Nacque intorno al 285 a Nicomedia (oggi Izmit, in Turchia). Nella sua famiglia d’origine era l’unica Cristiana. Suo padre in particolare era un seguace zelante delle divinità pagane. All’età di nove anni, sarebbe stata promessa in sposa al Prefetto della città, un pagano di nome Eleusio. Secondo gli accordi raggiunti dalle due famiglie, le nozze si sarebbero celebrate quando Giuliana avesse compiuto 18 anni. Ma quel giorno la giovane disse che avrebbe accettato solo se Eleusio si fosse fatto battezzare. Venne quindi denunciata dallo stesso fidanzato come Cristiana praticante. Imprigionata, non tornò sulla sua decisione neppure dopo la condanna a morte. Venne quindi decapitata verso il 305, al tempo dell’Imperatore romano Massimiano (n. tra il 240 e il 250 – m. 310). L’iconografia la rappresenta spesso insieme ad un diavolo che la tormenta, ma non mancano le raffigurazioni delle torture da lei subite in vita, come l’essere appesa per i capelli o tormentata con il fuoco. Un esempio dal mondo antico per il mondo di oggi e domani.
Nel febbraio 2025 è uscito il libro Reclaiming reality. Restoring Humanity in the Age of AI (Riconquistare la realtà. Ripristinare l’umanità nell’era dell’intelligenza artificiale), pubblicato da Gab Books (USA 2025, pp. 306) di Andrew Torba, il proprietario e inventore di GAB, «il nuovo social media della destra radicale» come lo definisce il mondo liberal statunitense. Il lavoro di Torba è invece un’esplorazione avvincente del ruolo dell’umanità in un mondo guidato dall’intelligenza artificiale, un viaggio stimolante che esplora le profondità del potenziale umano e il potere della trasformazione personale in una rete globale sempre più artificiale.
Nel suo libro Torba lancia un campanello d’allarme a coloro che rifiutano di essere programmati dal sistema. Quindi, questo non è solo un libro. È un manifesto, un avvertimento e un invito all’azione. Questo è un piano di battaglia per coloro che non cederanno le loro menti, le loro anime o il loro futuro a una tirannia algoritmica.
Attraverso una magistrale miscela di storia, filosofia, teologia e intuizione tecnologica, Torba smaschera gli architetti dell’era digitale e svela i loro progetti di controllo, conformità e conquista. Ma ancora più importante, egli traccia un progetto per costruire qualcosa di più grande: una Società Cristiana Parallela che prosperi oltre la portata di istituzioni fallimentari e strutture di potere corrotte.
Puoi ignorare ciò che sta accadendo, ma il sistema non ignorerà te. Ogni giorno, il sistema stringe la sua presa, ridefinendo ciò che è reale, ciò che è vero e ciò che è ammissibile. L’unica scelta rimasta è se sottometterti alla loro versione di realtà artificiale o se sollevarti e rivendicare ciò che è reale.
Annunciando l’uscita del suo libro Riconquistare la realtà, Andrew Torba ha dichiarato: «Questo non è solo un altro libro sull’Intelligenza Artificiale: è un grido di battaglia, una tabella di marcia e un audace invito all’azione per coloro che si rifiutano di essere spettatori passivi mentre il mondo viene rimodellato dai signori digitali e dal controllo algoritmico. Scrivere questo libro è stato un viaggio profondo e personale. Nell’ultimo anno ho dedicato centinaia di ore alla lettura, alla ricerca, alla scrittura e alla revisione, il tutto riflettendo su come l’Intelligenza Artificiale e altre tecnologie rivoluzionarie rimodelleranno il nostro mondo. Soprattutto, mi sono concentrato su come i Cristiani dovrebbero orientarsi e rispondere a questi profondi cambiamenti.
Questo libro rivela come l’Intelligenza Artificiale, la grande tecnologia e le élite globaliste stanno riscrivendo la realtà stessa e perché dobbiamo resistere. Questo libro spiega perché i Cristiani non possono più aspettare che le istituzioni si autocorreggano, ma devono invece agire per costruire una società parallela che sostenga la verità, la fede e la dignità umana. Questo libro offre un modello per utilizzare la tecnologia in un modo che ripristini l’umanità anziché sostituirla, assicurando che l’innovazione serva la creazione di Dio anziché soppiantarla.
Questo libro è per coloro che sono pronti a costruire, combattere e fare un passo avanti nella battaglia più decisiva della storia per il futuro della fede, della famiglia e della libertà. La rivoluzione dell’Intelligenza Artificiale non è qualcosa che arriverà in un futuro lontano, è già qui. La domanda non è se la realtà verrà rimodellata, ma chi la plasmerà. Saranno loro? O saremo noi? Questo libro è la tua opportunità di sentire in prima persona l’urgenza, il fuoco e la visione dietro questo movimento. Il tempo dell’osservazione passiva è finito. Il momento di agire è adesso».
Torba è un marito e un padre di tre figli, un imprenditore Cristiano della Pennsylvania rurale nord-orientale e un autore di best-seller. È un uomo Cristiano che non ha paura di dire la verità con coraggio e di combattere coraggiosamente per ciò in cui crede. È il fondatore e CEO di Gab.com, il social network per la libertà di parola, e di Gab.ai, la piattaforma di intelligenza artificiale per la libertà di parola. Ha creato il sito ReclaimingReality.com senza scrivere una sola riga di codice, utilizzando solo le sue parole e l’Intelligenza Artificiale per progettare, codificare e distribuire questo sito su Internet. È solo un esempio di ciò che è possibile ora con l’Intelligenza Artificiale e una parte importante del suo libro Riconquistare la realtà riguarda l’ispirazione degli altri a imparare, creare e costruire utilizzando strumenti come Gab.ai.
Il CIID ha il privilegio di offrirvi questo speciale articolo del dott. Giulio Dante Guerra, scienziato di enorme competenza ed esperienza, laureato in chimica all’Università di Pisa e ricercatore del Centro Nazionale delle Ricerche sui biomateriali, Socio fondatore della Società Italiana di Biomateriali ed esperto editore di libri e articoli sul tema delle teorie abiogenetiche dell’origine della vita: nella breve ma accurata rassegna di queste teorie, Guerra ne esamina diverse tra le più note, partendo dalla fine degli anni 80 per arrivare a pochi mesi fa, evidenziando proprio se e come viene gestita la caratteristica centrale della specificità.
“Il suicidio della rivoluzione” di Augusto Del Noce, scritto nel 1978, è più attuale che mai e aiuta oggi non meno di ieri a capire il nostro presente
Leggere oggi Il suicidio della rivoluzione di Augusto Del Noce (Rusconi, 1978) significa compiere un gesto trasgressivo o, almeno, controcorrente. Infatti non solo si tratta di un libro del secolo scorso, pubblicato alla fine degli anni 70, vale a dire gli anni che poi furono definiti “di piombo”, caratterizzati da “un’escalation di violenza politica, lotte armate e terrorismo”, ma anche di un classico, ormai, della filosofia politica che però non ha mai goduto di una diffusione per così dire popolare.
Da un sondaggio condotto in diversi Paesi europei emerge che i giovani italiani sono i meno propensi ad avere figli, non più considerati una parte essenziale della nostra vita.
Nei giorni scorsi Renato Mannheimer ha reso noti i dati di un recente sondaggio Eumetra sull’atteggiamento degli italiani nei confronti dei “bambini nel bosco”, ovvero della scelta dei servizi sociali (e del tribunale dei minori dell’Aquila) di togliere tre bambini ai genitori che li avevano allevati in modo un po’ troppo spartano. Non intendo minimamente entrare sulle buone ragioni di entrambe le parti (servizi sociali e genitori ecologisti), ma vorrei soffermarmi su un altro punto: la frattura emersa dall’indagine.
Il Libro di Giobbe, uno dei testi più antichi della Bibbia, contiene un versetto che, letto con la lente della moderna astronomia, sembra racchiudere una conoscenza incredibilmente avanzata per l’epoca della sua stesura. Il passo in questione è Giobbe 38:31, dove Dio sfida Giobbe ponendogli delle domande sull’ordine del cosmo:
Puoi tu annodare i legami delle Pleiadi, o sciogliere le catene di Orione? (Riveduta)
O, in una resa che cattura la sfumatura suggerita dalla lingua ebraica:
Puoi tu legare le catene di Kimah? O sciogliere i vincoli di Kesil?
Le proposte di leggi anti-sette si basano spesso sulle testimonianze di “apostati”, un termine che non è sinonimo di “ex membri” ma ne indica una sparuta minoranza.
«Non è abbassando il senso del divino al livello umano ma cercando di alzarsi ai livelli soprannaturali che noi riusciremo ad attingere in qualche modo ai misteri divini».
Malcolm Ranjith, segretario della Congregazione del culto divino