La Cei: basta moschee che «occupano» gli spazi dei cattolici

chiesa-moscheaIl Giornale, 28 maggio 2008

di Andrea Tornielli

La Conferenza episcopale preparerà un documento per spiegare la posizione dei vescovi italiani sulla costruzione delle moschee nel nostro Paese. È quanto ha annunciato ieri il Segretario della Cei Giuseppe Betori, rivelando che nel corso della discussione che si è aperta lunedì pomeriggio ed è continuata ieri «ben tre interventi hanno chiesto un approfondimento del problema per avere una posizione ufficiale».

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Basta finanziare i maestri dell’odio islamico

madrassail Giornale, 31 maggio 2008

di Massimo Introvigne

Apparentemente quella che arriva dal Pakistan è una storia di ordinaria follia. Un bambino di sette anni, Mohammed Atif, che non era riuscito a memorizzare il Corano come chiedeva l’insegnante di una madrassa, è stato appeso dallo zelante maestro a testa in giù a un ventilatore da soffitto, e bastonato con ferocia finché non è morto.

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«Basta alle Messe-spettacolo, d’ora in avanti sobrietà e rispetto della liturgia»

messa_spettacoloPetrus, quotidiano on-line sull’apostolato di Benedetto XVI, 26 ottobre 2007

Intervista esclusiva al nuovo cerimoniere del Papa – Monsignor Guido Marini

di  Bruno Volpe

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Bagnasco: «L’Italia è allo sfascio Bloccati lo slancio e la crescita»

Angelo_BagnascoIl Giornale,  22 gennaio 2008

di Andrea Tornielli

L’Italia è un Paese «sfilacciato», addirittura ridotto «a coriandoli», che ha paura del futuro. È dirompente la radiografia che il cardinale Angelo Bagnasco, presidente dei vescovi italiani, ha fatto ieri pomeriggio aprendo i lavori del Consiglio permanente della Cei.

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Attenzione ad assolversi, bisogna lasciare la strada di ieri

Giuliano Ferrara Il Foglio, 10 gennaio 2008

di Giuliano Ferrara

La verità sta dentro di noi Cara Ritanna, grazie per la lunga lettera. La molta dei tuoi ragionamenti e sentimenti è che io condanno le donne, accuso le donne, giudico le donne che abortiscono.

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Arrivano le elezioni, non scordate l’aborto

giornata_vitaIl Giornale, 3 febbraio 2008

di Michele Brambilla

Oggi la Chiesa celebra la «Giornata per la vita», appuntamento che si ripete da quasi trent’anni, cioè da quando, in Italia, è stata varata la legge che permette l’aborto. C’è il rischio – per non dire la certezza – che a parlarne saranno appunto soltanto la Chiesa e Giuliano Ferrara, il quale ancora ieri, in un incontro pubblico a Monza, ha definito l’aborto «lo scandalo del nostro tempo». Il mondo politico sembra – anzi, è – in tutt’altre faccende affaccendato: la crisi di governo, la legge elettorale, la data delle elezioni.

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Armeni. Fu genocidio

armeni_genicidioRagionpolitica, 23 ottobre 2007

di Stefano Magni

Domani la comunità armena italiana presenterà il testo di un appello destinato ai nostri eurodeputati, in cui si chiede di vincolare il processo di adesione della Turchia alla fine del suo negazionismo sul genocidio armeno.

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Amsterdam Jihad

Islamici_Amsterdamaconservativemind.blog, 24 ottobre 2007

di Fausto Carioti

Se ne parla poco o niente, perché non è carino andare a raccontare in giro certe cose. Ma Parigi e Marsiglia non sono le sole città europee ad avere le loro “zone urbane sensibili”, interi quartieri nei quali le forze dell’ordine non hanno il coraggio di entrare perché il controllo del territorio è in mano agli immigrati, che applicano le leggi dei loro Paesi. Succede anche altrove, sempre più spesso. Ultima arrivata è Amsterdam.

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Alle origini della cultura del Sessantotto

sessantottoL’Occidentale, 19 Agosto 2007

di Roberto Pertici

1. Vorrei proporre alcune riflessioni  su quel complesso movimento politico, culturale e sociale che investì il mondo occidentale alla fine degli anni Sessanta e che chiamiamo, per brevità, il Sessantotto. Le presento in forma consapevolmente schematica e semplificata, nel tentativo di individuare, in quei fenomeni, alcune linee di fondo, che mettano un po’ d’ordine nel loro carattere magmatico e variegato.

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Alla scuola serve disciplina non i soliti pedagogisti

foto_classeL’Occidentale, 18 Marzo 2008

di Giorgio Israel

Le cronache quotidiane sulla scuola ci consegnano le solite giornate di ordinaria follia. Un professore acconsente volentieri a farsi una canna con i suoi studenti e a farsi riprendere per Youtube. Viene sospeso ma i suoi allievi lo difendono e le famiglie al più bofonchiano. Una professoressa viene messa sotto accusa perché “troppo severa” e “stressa” i poveri figlioletti e le famiglie sollecitano accanitamente un’ispezione ministeriale, mentre il preside e i colleghi tacciono.

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