di Anna Bono
Il 26 gennaio, in Kenya, l’automobile di Padre Michael Kamau, un sacerdote, è stata fermata da un gruppo di giovani di etnia Kalenjin, armati di arco, frecce e panga, a poche decine di chilometri da Nakuru, la città nota in tutto il mondo per l’omonimo lago che ospita centinaia di migliaia di flamingo rosa. Gli hanno chiesto come si chiamava e già dovevano aver immaginato a che tribù appartenesse dai tratti somatici; quando ha risposto, non hanno più avuto dubbi perché solo un uomo di etnia Kikuyu può chiamarsi Kamau e a quel punto il destino di padre Michael era segnato.