
«Il principio di precauzione dovrebbe condurre a ben diverse conclusioni» Impossibile «dire parole definitive sulla coscienza delle persone che si trovano in questo stato» Appello per Eluana di un gruppo di penalisti
Mar 10
«Il principio di precauzione dovrebbe condurre a ben diverse conclusioni» Impossibile «dire parole definitive sulla coscienza delle persone che si trovano in questo stato» Appello per Eluana di un gruppo di penalisti
Mar 10
Mar 10
di Giacomo Samek Lodovici
Nel corso di questo 2008 cade il 60o anniversario della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo. Ben prima del 10 dicembre, giorno in cui venne siglata, questa ricorrenza susciterà dibattiti, convegni e rievocazioni. Ora, è l’esistenza di simili diritti che può giustificare processi come quello di Norimberga (a prescindere dai loro, talvolta, discutibili svolgimenti). Ma qual è il fondamento dei diritti umani?
Mar 10
Aldo Ciappi
U.G.C.I. di Pisa
Sappiamo bene che in una corretta e ordinata democrazia le sentenze dei giudici, quando sono definitive, si possono criticare ma non disapplicare; ne va della coesione dell’intero sistema e, alla fine, della civile convivenza. Questo principio andrebbe sempre rammentato a tutti, ma soprattutto, per esempio, agli intellettuali amici di Adriano Sofri che, per anni, hanno pesantemente criticato con ogni mezzo possibile, la sentenza di condanna definitiva del leader di Lotta Continua per l’ omicidio del commissario Calabresi pronunciata dopo otto o nove gradi di giudizio (non ricordo più); gli stessi che, se le parti si invertono, si schierano all’unisono per la “legalità” quando la magistratura (come accade di frequente) accoglie le loro tesi.
Mar 10
Giovanni Formicola avvocato penalista
Diciamoci la verità. Non è che i magistrati italiani facciano molto per evitare l’onore delle prime pagine di giornali, telegiornali, radiogiornali, siti internet e chiacchiere diffuse. Del resto, senza, come avrebbero potuto e come potrebbero costruire fulminee carriere politiche e professionali, a partire dal semplice e teatrale gesto di sfilarsi la toga?
Mar 10
Giuliano Mignini
La recente vicenda del processo cosiddetto “Berlusconi – Mills” e di tutto lo strascico, di polemiche e di iniziative legislative che ne è seguito, ripropone il problema dei rapporti tra classe politica (prevalentemente, ma non esclusivamente, di “centro – destra”) e mondo giudiziario.
Mar 10
Agenzia Zenit giovedì, 5 marzo 2009 (ZENIT.org)
di Padre Piero Gheddo
ROMA _ La cause radicali della povertà non sono né la colonizzazione, né le multinazionali né l’egoismo dei Paesi ricchi. I ricchi del mondo hanno tante responsabilità e colpe, ma non quelle di essere stati la radice della povertà dei popoli poveri.
Mar 09
di Francesco D’Agostino
La vicenda, di per sé, ha un rilievo tutto sommato limitato: a quanto si è letto sui giornali, due ragazze pisane hanno cercato – una a notte fonda, l’altra sul far della sera – di farsi prescrivere il Norlevo (cioè la cosiddetta “pillola del giorno dopo”, di cui ancora non si è assodato se sia un semplice anticoncezionale, o un vero e proprio farmaco che uccide la vita di un embrione già concepito).
Mar 09
Al mondo di oggi, e perfino alla sinistra di oggi, chi si richiama ancora al comunismo non ha più nulla da dire, non ha più alcun contributo utile da dare. Così come è fuori dal tempo e dalla storia un ambientalismo estremista che si distingue solo per il suo ostinato e pregiudiziale dir di no a qualsivoglia progresso.
di Michele Brambilla
Mar 09
Sinistra è bello, democratico, giusto. Destra, è fascista e ignorante. Cattolico poi è, ovviamente, oscurantista – a meno che non sia cattolico “democratico” e progressista, meglio ancora se in conflitto con le gerarchie della Chiesa. E’ il leit motiv del pensiero unico “progressista”, che questa volta ha avuto un pessimo risveglio.
di Marina Corradi