Il Timone n.76 settembre-ottobre 2008
Uno degli aspetti che più feriscono l’identità nazionale riguarda la guerra nel Sud dopo l’Unità. Un esercito invade, il popolo subisce, alcuni si ribellano. I briganti del Sud attendono ancora una giusta riabilitazione.
Di Francesco Maria Agnoli
Nel 1799 i repubblicani francesi li definirono “briganti” e li trattarono da criminali, fucilandoli e impiccandoli, i sudditi del Regno di Napoli che avevano preso le armi in difesa del Re, della Patria e della Religione. Altrettanto fecero nel 1806, quando riprovarono con maggiore successo nell’impresa.
La criminalizzazione giacobina dell’avversario era destinata ad una lunga fortuna.
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